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Descendants Of The Sun
Era uno dei k-drama più attesi di quest'anno per tanti motivi: è il drama che segna il ritorno di Song Joong Ki (Nice Guy) dopo 2 anni di licenza militare; il ritorno di Song Hye Kyo (Full House e That Winter The Wind Blows); è la prima volta che un drama è stato completato prima ancora di iniziarne la messa in onda, un vero e proprio azzardo da un lato, ma forse una fortuna dall'altra; la sceneggiatrice è la stessa di tanti altri hit drama come Secret Garden, A gentleman's dignity, The Heirs anche se stavolta la sceneggiatura è stata a 4 mani, si è aggiunto un uomo (vista la componente militare bellica penso fosse indispensabile); un regista di un certo spessore e un budget mai utilizzato prima per una produzione doramica (d'altronde le scene d'azione costano, come anche girare all'estero, in Grecia per la precisione). Si prospettava, insomma, un nuovo hit drama. Caricare un prodotto di tante aspettative, però, non è quasi mai un bene perché spesso e volentieri si rimane delusi proprio perché ci si aspettava di più.
Hit o Flop, dunque? Beh, gli spettatori Coreani non hanno dubbi sulla qualità del prodotto, tant'è che i ratings sono altissimi ad ogni nuova puntata (parliamo di 38.8% come picco più alto d'ascolti, al primo posto come programma più visto il mercoledì e il giovedì sera alle 22).
Personalmente ho cercato di avvicinarmi alla visione di DOTS in maniera neutrale, senza troppe aspettative e devo dire che è stato facile, forse per via della sceneggiatrice. È vero, infatti, che il suo Secret Garden l'avevo trovato spassoso e molto ben recitato, ma The Heirs è stato a mio dire un completo disastro.
Tornando a noi, DOTS incuriosisce subito per la ventata di novità nella trama: niente chaebol, nessun CEO, nessuna Cenerentola, nessun figlio illegittimo, nessun mondo patinato, ma solo uomini e donne alla pari in un Medical-War (ma definirei più Action)-Love drama. Come non dargli, allora, un'opportunità?

                                                                                                        Sinossi
Il capitano dell'Alpha Team (le forze speciali dell'esercito) Shi Jin (Song Joong Ki) insieme al sergente maggiore Dae Young (Jin Goo) nello sventare uno scippo finiscono per mandare in ospedale lo scippatore, il quale, però, è riuscito a rubare il cellulare al sergente. Si vedranno quindi costretti a recarsi in ospedale e proprio qui il capitano resterà folgorato dalla dottoressa Mo Yeong (Song Hye Kyo), dalla quale sarà scambiato per un gangster (Scippo ed equivoco iniziale tra i 2 vi ricorda qualcosa? Si vede che la mano è quella. Comunque non sarà l'unica citazione, definiamola così, di Secret Garden). L'equivoco si risolverà grazie ad una ex collega universitaria di Mo Yeong, la dottoressa militare Myeong Joo (Kim Ji Won). Tra i due protagonisti son scintille fin da subito, per rendervi l'idea lui le dice: "Troppo impegnata, essendo un dottore, per avere una relazione?" E lei: "Troppo difficile per un soldato avere una relazione?". Inutile dire che il capitano farà di tutto per rincontrare la bella dottoressa e dato che lui non le è per nulla indifferente (e a chi lo sarebbe? xD) accetta ben volentieri di uscirci insieme. Fin qui tutto liscio, troppo, e infatti i due nel bel mezzo dell'appuntamento si ritrovano a doverlo far saltare per una telefonata al capitano. Anche a lei, intanto, arriva una chiamata non troppo gradita: per il ruolo di professoressa è stata scelta una raccomandata, mentre a lei spetterà quello di sostituire la stessa come volto televisivo per far pubblicità all'ospedale. Il massimo dell'aspirazione, praticamente: essere surclassati da una raccomandata. Ogni mondo è paese, signori.
Tuttavia una seconda possibilità la si concede a tutti, si sa, specie in drama-land, e quindi i 2 si rivedono, ma la divergenza di opinione sulla considerazione della vita e sui lavori reciproci fanno sì che lei tronchi la loro storia prima ancora che inizi. Lui uccide, se necessario e per via del suo lavoro Top Secret, per salvare vite mentre lei cerca di salvarne quante più possibili.
Passano 8 mesi: lui è di stanza a Uruk con il suo fido sergente e gli manca poco per terminare la sua missione ed avanzare di grado, mentre lei è diventata il medico dei vip per la sua crescente notorietà. Peccato che proprio questo le attirerà addosso le attenzioni del suo capo, il quale le farà delle avances squallide che lei rifiuterà con fermezza. Secondo voi il capo potrebbe lasciar correre? Ma anche no! (Nella realtà avrebbe potuto fargli causa per molestie, ma siamo in un drama e quindi non fa nulla. L'ha rifiutato punto). Morale della favola? La spedisce in missione umanitaria, guarda caso, ad Uruk (e le jeux sont fait).  È qui che i due si ritroveranno. Avevate dubbi? Io no xD.
Si eviteranno? Riusciranno a resistere all'attrazione reciproca? Riusciranno a trovare un punto d'incontro e ad appianare le reciproche divergenze di opinioni? Cambierà qualcosa del loro modo di vedere le cose? A voi scoprirlo ;)

Personaggi  
Shi Jin: non si può non amarlo. È un uomo che ha charm da vendere: fiero, leale, un gentleman e un ottimo capitano, affascinante e sexy, il che non guasta, un tipo che riesce a sdrammatizzare anche le situazioni più difficili (l'ironia è il lato del suo carattere che amerete di più). Un uomo disposto anche a mettere a rischio se stesso e la sua posizione per la donna amata e che non cerca di imporle i suoi sentimenti.
La sua amicizia e complicità con Do Yeong, poi, è veramente fantastica. Un'amicizia vera, come poche. Li adorerete insieme. Chi ama il b-romance avrà pane per i suoi denti.

Dae Young: altro tipo affascinante, uomo tutto d'un pezzo, molto razionale, ma quando si tratta di difendere chi gli sta a cuore la ragione la mette da parte, eccome! Schietto e ligio al dovere, a volte fin troppo, innamorato perso di Myeong Joo, anche se fa di tutto per starle lontano e per tener a freno i suoi sentimenti per lei. Perché non ricambiato? Assolutamente no. Lei ricambia eccome. Allora perché? Perché il padre di lei, un pezzo grosso dell'esercito, è contrario alla loro relazione, anzi il suo pupillo come futuro genero è Shi Jin. Questo fatto, comunque, non ha incrinato certo il rapporto tra Dae Young e Shi Jin che anzi scherzano su questo triangolo, che poi triangolo non è, amoroso.
Ma riuscirà a resistere all'amore? Il senso del dovere prevarrà? Cosa comporterà la sua scelta?

Mo Yeong: persona schietta, lei e Shi Jin si rapportano tra loro in modo sincero e diretto per quanto concerne i loro sentimenti (cosa apprezzabilissima e spesso raro da trovare). Qualche incomprensione non mancherà, certo, ma non avrà vita lunga. A volte isterica, infantile e piagnucolona, altre volte un po' buffa (fa tanta simpatia, specie alla fine dell'8 ep. e nel 9) e anche un po' ingenua, come medico ce la presentano molto umana, sicura di sé, ma allo stesso tempo anche molto insicura e titubante quando si tratta di scegliere, sembra un controsenso, ma guardandolo capirete. Di sicuro, però, sa tener testa a Shi Jin e a volte riesce anche a zittirlo.
Al contrario di Shi Jin con Dae Young il suo rapporto con Myeong Joo non è rose, fiori e cuoricini quanto piuttosto è fulmini, saette e frecciatine.
Altro aspetto di Mo Yeong: non le interessano le regole militari per cui agisce da civile arrivando a difendere a spada tratta l'operato di Shi Jin. È un tipo razionale, anche se è attratta, e chi non lo sarebbe,  (non solo per il fascino della divisa) dal sexy capitano, ma ragiona con la testa e non con il cuore sulla possibilità di poter avere una relazione con un uomo che per il lavoro che fa oggi c'è, ma domani chissà. Tutto ciò porta a riflettere su tutte quelle donne che intraprendono una relazione amorosa con uomini delle forze armate, specie quelli impegnati in missioni umanitarie. La vita dei loro uomini è sempre in pericolo, eppure scelgono coraggiosamente di vivere il loro amore. Da ammirare, senz'altro! Meglio amarsi che star separati direbbe qualcuna.
D'altro canto, però, non si possono neanche biasimare le persone che rinunciano a quell'amore perché l'ansia sarebbe troppa.
E la nostra dottoressa cosa sceglierà? Dopo aver rifiutato per 4 volte (si, avete capito bene) il bel capitano capitolerà?
Myeong Joo: una che sa il fatto suo. Tipo forte, determinato e caparbio. Sa bene quel che vuole e fa di tutto per ottenerlo anche se la strada che le si profila davanti è irta di ostacoli. Ama Dae Young e non le importa di andar contro la volontà di suo padre per questo. Fa di tutto per poter star vicino a Dae Young e per veder realizzato il suo amore. Non si può non fare il tifo per lei e per il suo amore!

Meritano di essere citati, infine: il dottor Chi-Hoon (Onew), un chaebol oltre che medico all'inizio molto spensierato e superficiale che ad Uruk avrà modo di crescere e maturare. Per lui sarà un viaggio di formazione umana e professionale; il dottor Song San Hyun (Lee Seung Joon), un tipo allegro e scanzonato a cui piace scherzare, ma sotto sotto molto saggio e l'infermiera Ha Ja Ae (Seo Jung Yeon), un tipo tosto, una vera infermiera, ma che in amore è una timidona, sembra quasi una scolaretta. Questi ultimi due formano una coppia fantastica e affiatata a cui è facile affezionarsi. Tra primari e comprimari, quindi, potrete scegliere la coppia che più vi aggrada ;)
                                                             
                                                                Considerazioni    
DOTS per quanto visto sino ad ora è un buon prodotto anche se non certo privo di pecche, è un coinvolgente e gradevole mix di romance, azione, umorismo e drammaticità. La trama si delinea lentamente senza un vero e proprio filo conduttore, in realtà. Si discosta da tutto quello che è solito e l'ambientazione è da favola. La fotografia è ottima come anche le inquadrature. Buona la regia, gli attori sono molto bravi e nota di merito è la recitazione in inglese, per quanto non sia il massimo, in cui si sono cimentati e che ha contribuito a rendere la storia più verosimile; il set è pur sempre questo fittizio paese straniero, Uruk. La differenza d'età tra i protagonisti si nota, ma non stona. Le tematiche  affrontate e gli spunti di riflessione li definirei attuali e interessanti. 
Passati in rassegna i pregi non potevano certo mancare i difetti: in primis le colonne sonore che già dal primo episodio stordiscono un po' lo spettatore, nel senso che rischiano di distrarre. Un loro uso più oculato avrebbe giovato, anche se andando avanti con gli episodi la situazione migliora. Prese singolarmente, comunque, le ost sono tutte molto belle, come anche i soundtrack strumentali;
in secundis la medicina, la vera nota dolente. Ok, siamo pur sempre in un drama per cui il tutto va preso con le pinze e si chiude un occhio su qualche inesattezza medica, ma qui gli occhi vanno chiusi entrambi! La malpratica medica sfoggiata è spaventosa, in più il Giuramento di Ippocrate viene messo praticamente sotto i piedi nel tentativo di accentuare l'umanità della protagonista, scelta molto discutibile. Praticamente la protagonista così facendo viene fatta passare per un medico incompetente ai nostri occhi ed è un peccato. Un medico che pur sapendo quale sia la scelta da fare in una situazione alla Grey's Anatomy (la sceneggiatrice deve averlo guardato, ma nel metterci il suo tocco ha combinato un disastro) chiede cosa è giusto che faccia ad un capitano della squadra speciale delle forze armate? Non esiste.
E ancora: non sta né in cielo né in terra la controindicazione degli anestetici locali nelle gravide, nei cesarei cosa usano in Corea acqua e zucchero? Se poi per anestetici si intendevano gli antidolorifici allora è un altro paio di maniche.
Altra cosa, poi, è la decisione di effettuare un intervento chirurgico a cielo aperto senza un'effettiva cognizione di causa e senza anestesista, nonché in mancanza dei presidi di protezione fondamentali: i guanti. Fa scena certo, ma nella realtà è impossibile possa accadere.
Cosa che può accadere, invece, è il tentativo di rianimazione con i pugni sul petto, anche se è una misura estrema, quindi passabile. Quello che è inammissibile, piuttosto, è il pensare di poter lasciar morire un uomo perché è un pezzo di schifezza. Anche l'uomo più spregevole a questo mondo ha diritto alle cure e il medico in quanto tale ha il dovere di intervenire. Non si dovrebbe essere indotti, pertanto, da un capitano delle forze armate a tener fede ad un giuramento alla base del proprio lavoro, per quanto l'uomo da curare, lo ribadisco, sia un farabutto. Ippocrate si sarebbe rivoltato nella tomba fosse stato vero... ma per fortuna è solo un drama.
Detto ciò, alias terminato lo sfogo, possiamo finalmente tirare le somme (era ora, direte! -.-' Grande stima e affetto a chi è arrivato indenne a leggere fino a qui! *-*): il drama è senza ombra di dubbio coinvolgente ed è ben fatto, tecnicamente parlando. Bypassando l'aspetto medico e le parti in cui la protagonista sarebbe da radiare dall'ordine, ma rientra nell'aspetto medico xD, sarete ben lieti di poter ammirare i bellissimi paesaggi, certo, ma soprattutto gli addominali di Song Joong Ki e se ancora non vi bastasse come incentivo potrete ammirare anche tanti altri baldi giovani dai fisici scolpiti a torso nudo fare jogging al mattino, cosa che desterà adorante ammirazione in alcune e gelosia in altri. Che altro dirvi?
Buona visione ;)
Uno dei validi motivi per guardarlo ;P
DOTS è già reperibile tradotto in italiano dal DSS-Italian Team e/o dal BakaGirls Fansub.

DOTS: melò di 16 episodi della KBS2 + 3 speciali.

Ost consigliata: K-Will Talk of Love Ost 6
   







Commenti

  1. è spettclare in tutti i sensi... joonki è unicoo, tutto è bellissimo

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  2. Hai utilizzato un termine molto adatto!
    Sono contenta piaccia anche a te :)
    Penso che con questo drama Song Joong Ki conquisterà/acquisterà sempre più fans *-*

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