Il "Colorful Subs" consiglia...

Premessa
In questo periodo sono state diverse le nuove proposte made in Corea in termini di drama, ma tra questi due titoli in particolare hanno catturato l’attenzione del pubblico al punto da star spopolando. Quali sono? Da un lato c’è Beautiful Gong Shim o Pretty Ugly e dall’altro Oh Hae Young Again o meglio noto come Another Miss Oh.
Scegliere tra i due quale meritasse una recensione sarebbe stato arduo (quindi non ho scelto xD)
Su quali basi, infatti, avrei dovuto scegliere di parlare dell’uno e non dell’altro? A parte il mio giudizio personale, ovviamente xD
Dopo tanto rimuginare sono arrivata, come avrete già intuito, alla conclusione di farvi sorbire proporvi le recensioni, in due post distinti e separati (come è giusto che sia), di entrambi i titoli, in modo da passare a voi la patata bollente darvi la facoltà di scegliere quale tra i due merita una possibilità. In pratica quello la cui recensione vi avrà incuriosito di più.
Se vorrete condividere con noi i vostri pareri saremo ben più che liete di leggerli ;)
Detto ciò basta chiacchiere e diamo spazio al primo dei due drama:
Beautiful Gong Shim

Sinossi
Ahn Dan Tae (Namgung Min) è un avvocato “sui generis”. Si veste come tale solo quando deve recarsi in tribunale. Lo conosciamo proprio in questa veste mentre difende un suo assistito. 
L’attimo dopo eccolo, invece, nella sua veste solita: pantaloni all’aladino o capri, predilige questi due modelli, felpa e maglietta, uno stile sportivo casual. A tutto ciò, come se non bastasse, si aggiunge l’atteggiamento da bullo. Ma proprio per il suo aspetto, ahimè, è spesso vittima di fraintendimenti. È facile, infatti, che venga scambiato per un teppista o un poco di buono e morto di fame. Dan Tae è in cerca di un appartamento in affitto a buon mercato e si sta accingendo a visitarne uno, un attico, si fa per dire, sul tetto quando un vaso gli cade quasi addosso. A farlo cadere, indovinate un po’, è stata Gong Shim (Minah) che per farsi i selfie con le sue piante ha finito inavvertitamente per urtarne una. 
Il primo incontro tra i due non è proprio dei migliori... quando si dice esser come cani e gatti xD Il loro è un fraintendimento reciproco, ma quando poi si scopre che Gong Shim è la proprietaria dell’attico le cose tra loro, per così dire, si sistemano (i due, comunque, ne avranno di tempo e modo per conoscersi meglio).
Gong Shim, in seguito, trovandosi a passeggiare nel vicinato nota Dan Tae e fraintende quel che vede: tre ragazzi dall’aria poco raccomandabile gli danno dei soldi in modo riluttante. Il primo pensiero è: “non voglio farmi coinvolgere da un cattivo ragazzo”, per cui cerca di passare inosservata, ma invano. Non solo viene riconosciuta da lui, ma le si avvicina dandole i soldi della caparra e si scatta un selfie con lei e il denaro, a prova dell’avvenuto pagamento, il ragazzo scemo non è, anzi! 
Potremmo dire che ha più di un asso nella manica e infatti quest'uomo dei misteri, per tirare avanti, non fa solo l’avvocato, ma anche l’autista notturno part-time. Grazie a questo lavoro fa la conoscenza di Joon- Soo (On Joo Wan), l’erede nominale dello Star Group, che aiuta a togliersi dai guai.
Nel mentre a Gong Shim capita uno spiacevole incidente sul lavoro: una signora molto scortese, ricca e frustrata decide di prendersela con la poveraccia di turno, in questo caso Gong Shim per l'appunto, picchiandola selvaggiamente. Tornata a casa tutta livida la sua famiglia concorda sul fatto che debba far causa all'aggressore e pertanto dovrà recarsi da un medico per farsi rilasciare un certificato. E proprio andando in ospedale incontra anche lei Joon-Soo, il quale è piuttosto colpito da questa ragazza dai capelli corvini a caschetto. Questo sarà il primo di una lunga serie di incontri e infatti il successivo non tarda ad arrivare: sulla via del ritorno a casa Gong Shim lo rincontra mentre è in compagnia di Dan Tae. Quando gli aveva fatto da autista aveva scambiato inavvertitamente i loro cellulari per cui si ritrovano al parco e Joon-Soo insiste per dare un compenso a Dan Tae, il quale , però, rifiuta. In questo “accetta i soldi” e “no, non li voglio” Gong Shim fraintende, ha non pochi pregiudizi su Dan Tae, e fa accorrere una pattuglia di quartiere. Risolto il malinteso Gong Shim torna a casa e fa l’amara scoperta che la signora che l’ha maltrattata è la moglie del capo dello studio legale dove sua sorella Gong Mi (Seo Hyo-Rim) lavora. Pertanto deve rinunciare alla denuncia e ingoiare il rospo. Gong Shim, però, non ci sta e non la prende per nulla bene e dopo una sfuriata se ne va di casa, convinta più che mai a voler far causa a quella donna che non può passarla liscia, a costo di assumere un avvocato che non sia sua sorella.
Piena di rabbia, dolore e frustrazione decide di affogare le sue pene nell’alcol e ubriaca persa si intrufolerà nell’attico, finendo dritta dritta nel letto di Dan Tae. Il risveglio, inutile dire, sarà da urlo e Gong Shim si fionderà fuori dall’attico, seguita poco dopo da Dan Tae con indosso la sua parrucca che le dice di non dimenticarsela.
Gong Shim, ripresasi dalla mortificazione, viene a sapere da un suo amico di un avvocato che fa anche consulenze gratuite e si precipita al suo studio legale. Indovinate un po’ chi è quest’avvocato che dispensa consulenze gratuite? Ebbene il buon samaritano è… Si, proprio lui! Dan Tae, il quale sorpreso di vederla le chiede: Sei una stalker? E lei: Sei un Avvocato pervertito? E questo è solo il primo episodio in breve xD
Ultima cosa che aggiungo è che già dal primo episodio viene posta l’attenzione sul “mistero” dell’erede legittimo dello Star Group scomparso all’età di 4 anni e dello strano sogno ricorrente di Dan Tae su un bambino sui quattro anni che piange chiamando la mamma. 
Ma ci sarà tempo per chiarire tutti questi misteri, anche se la loro soluzione è già intuibile.           

                                 Personaggi
Gong Shim: è una ragazza che ha sempre vissuto all’ombra della sorella. Se Gong Mi è da considerarsi tra le due quella bella, intelligente e studiosa, dotata di tutte le qualità che una donna dovrebbe avere, Gong Shim è, al contrario, la pecora nera della famiglia: sfigata, goffa, senza arte né parte, dal pessimo gusto nel vestire e con dei capelli neri corvini a caschetto con tanto di frangetta (in realtà è una parrucca da lei indossata per mascherare una calvizie da stress), un po’ lenta, non molto propensa per lo studio, brava nel disegno, sempre munita di un campanellino da bicicletta per farsi strada tra la folla e forse per richiamare, anche solo per un attimo, l’attenzione su di sé, per dire al mondo che esiste. È una persona di cui tutti si vergognano perché è imbarazzante. Solo il padre cerca, ma non sempre, di non farle avvertire l’abisso di trattamento tra lei e la sorella. Però capite bene che se una persona cresce in un ambiente in cui tutti le ripetono costantemente che è imbarazzante, di non far vergognare la sua famiglia di lei, sminuendola di continuo e ridendo dei sogni che ha nel cassetto non può che finire per essere una persona con un’autostima sotto i piedi. E se poi si ha una sorella con cui non si regge il confronto ci si abbatte ancora di più e si finisce per vergognarsi di se stessi. Ma di stoffa la ragazza ne ha e anche carattere. 
Pur non amando esser giudicata dalle apparenze si ritrova lei stessa a giudicare, almeno all’inizio, Dan Tae, proprio dall’apparenza. Ma la colpa è soprattutto dell’ambiente in cui è vissuta e della società che ha posto come regola non scritta quella dell’apparire. Col tempo avrà modo di crescere.  
Prenderà una cotta per Joon-Soo e Dan Tae l’aiuterà, almeno in un primo momento, poi…       

Ahn Dan Tae: un nome, tutto un programma. Si legge Andante, come uno dei tempi usati in musica. È il tipico esempio del detto “l’abito non fa il monaco”. Se ne frega delle apparenze ed è ben consapevole del fatto che i libri non si giudicano dalla copertina. È incuriosito da Gong Shim, gli piace prenderla in giro, infastidirla e farle il verso (la imita anche in sua presenza), proprio come farebbe un bambino o un adolescente con la ragazza che gli piace, ma lui la definisce e la considera come una sorellina… sarà vero?
È il cavaliere, ma non proprio senza macchia e senza paura (è umano anche lui d’altronde), che si muove nell’ombra, dotato di un’acuità visiva dinamica che gli permette di schivare i colpi alla Matrix e per questo bravo nei combattimenti faccia a faccia. 
È un uomo dal cuore grande e tenero, molto capace in entrambi i suoi lavori. È uno dei pochi a vedere la bellezza di Gong Shim e ad essere attratto e incuriosito da lei tanto quanto poco considera ed è colpito da sua sorella Gong Mi, che tra l’altro non lo vede per nulla di buon occhio. Ma forse è reciproco.

E veniamo proprio a Gong Mi: colei che è stata messa da sempre dai suoi su un piedistallo, colei che campa la famiglia grazie al suo lavoro di avvocato, la donna perfetta. Ma si sa che, in verità, la perfezione non è di questo mondo e che non è tutto oro quel che luccica. Tutt’altro che perfetta la si potrebbe definire tranquillamente una sorella s***nza. La ragazza sarà anche considerata da tutti una bellezza, ma anche le belle hanno i loro grattacapi. Eh, già… la bellezza attira gli sguardi e spesso anche qualche confidenza di troppo da parte di chi ha potere. Non è che non abbia, dunque, le sue motivazioni, però si potrebbe dire che di bello ha solo l’aspetto, perché per il resto è una persona riservata, calcolatrice, arrampicatrice sociale, una “velocista” (capirete cosa intendo guardando il drama), una disposta a tutto pur di raggiungere ciò che si è prefissata come scopo, anche a costo di dover calpestare sua sorella. Se poi si aggiunge che uno dei suoi obiettivi è Joon-Soo… ma non aggiungo altro… se non “chi semina vento raccoglie tempesta”.   

E, infine, c’è Joon-Soo: è un “maratoneta” (anche qui potrete coglierne il senso solo guardando il drama, della serie Guardatelo!!! ;P), un ragazzo che sorride molto. Il suo sorriso è la sua arma di difesa, non solo d’attacco (quando sorride infonde allegria e tenerezza), gli serve anche a mascherare i moti d'animo interiori, non è facile essere il chaebol perfetto. Il suo sorriso, quindi, a seconda delle circostanze, ha un diverso significato. 
Ha un rapporto non idilliaco, ma non per colpa sua, con la nonna acquisita, nonostante ce la metta tutta per farsi accettare da lei. È davvero un bravo ragazzo, dolce e gentile. Diventa amico di Dan Tae, il suo salvatore, ed è da subito incuriosito da Gong Shim, persona buffa che riesce a infondergli buon umore, soprattutto quando si sente a terra. Arriverà a dirle con spontaneità disarmante che i capelli le donano e cercherà quanto più possibile di avvicinarsi a lei, dandole anche delle dritte per il lavoro… sarà solo curiosità o a lei ci tiene davvero?

                                                                  Considerazioni

Dimenticatevi il detto che la gelosia tra fratelli e sorelle può esserci, ma è priva di fondamento perché i figli sono tutti uguali, non esistono preferenze o cocchi di mamma o cocchi di papà perché in Beautiful Gong Shim la diversità tra figli esiste e si vede!
Pensate ad una ragazzina che nella sua famiglia è la non preferita e che arriva a chiedere il test del DNA perché non può essere davvero parte di quella famiglia. Una ragazzina che, appurata la sua appartenenza a quella famiglia, tenta in tutti i modi di ricavarsi il suo spazio ed è alla ricerca della sua indipendenza. Una ragazza che ce la mette tutta per poter un domani realizzare con le proprie forze il suo sogno. Aggiungete, poi, uno strampalato, e anche un po’ infantile, avvocato un po' squattrinato che vive alla giornata e votato alla causa della difesa dei più deboli, un tenerissimo e dolcissimo chaebol che cerca i compromessi per evitare inutili screzi e che cerca di compiacere chi deve e infine una perfida sorella e il drama è servito. 
In onda sulla SBS il sabato e la domenica alle 22 si comporrà di 20 episodi.     
Scaturito dalla penna di Lee Hee Myung (già autore di A succesful story of a bright girl, My fair Lady, Rooftop Prince e The Girl Who Sees Smells) e diretto dal regista Baek Soo Chan (The Girl Who Sees Smells) Beautiful Gong Shim o Pretty Ugly o Beast’s Beauty è un drama con una trama lineare, semplice nel suo dipanarsi, una commedia slice of life simpatica e per certi versi anche un po’ stramba. La sua visione è piacevole tanto che quell’oretta passa quasi senza accorgersene, la regia e la fotografia sono buone, le musiche orecchiabili, la recitazione molto convincente per quanto riguarda Gong Shim, Dan Tae e Joon-Soo, un po’ meno quella di Gong Mi, anche se risultare antipatica le riesce bene, quindi onore al merito sotto questo aspetto.
 Il vero punto di forza di questo drama, comunque, è rappresentato dai due protagonisti più Joon-Soo e dai personaggi a cui danno vita, ai quali non solo è facile affezionarsi, ma anche, perché no, immedesimarsi. 
In italiano lo potete trovare tradotto dal J-Otaku Fansub.


Per il momento è tutto... 
Al prossimo post su Another Miss Oh.













Commenti

  1. Anche io volevo vederlo! XD Perchè sono curiosa di vedere Nam Gong Min che interpreta un personaggio buono, haha. Di questa scrittrice ho già visto Story of a bright girl and The girl who sees smells e mi sono piaciuti, di sicuro questo non sarà da meno ma voglio aspettare che finisca. A che episodio sono arrivati? :)

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  2. Maratonarselo una volta terminato è forse la scelta migliore... ti eviti l'attesa ;)
    Penso ti piacerà :D
    Questo fine settimana saranno trasmessi gli episodi 7 e 8.
    In italiano, invece, i sub ci sono fino al 5 ^-^

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  3. Non vedo l'ora di gustarmi questo drama!! Lo guarderò tutto non appena è completato perchè l'attesa mi uccide ho grandi aspettative speriamo non deluda!!! Comunque grazie del consiglio ;)

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    Risposte
    1. Posso capire perfettamente la tua scelta!
      Fino alla sei mantiene un buon ritmo :)
      Mi auguro anch'io che non deluda perché mi dispiacerebbe troppo se si perdesse col proseguire degli episodi. Incrociamo le dita!
      Di nulla ;)

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