Visualizzazione post con etichetta colorful subs consiglia.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colorful subs consiglia.. Mostra tutti i post

sabato 25 giugno 2016

Il ColorfulSubs Consiglia...


Salve ragazzi!
Questa settimana vi parlerò di un K-Drama andato in onda qualche mese fa sulla SBS in cui c'erano tanti attori molto conosciuti, a partire da Rain e Lee Min Jung. Il drama è "Come Back Mister", anche conosciuto come "Please Come Back, Ajussi". Lo ameranno particolarmente coloro a cui piacciono i fantasy/mistero/suspanse e che sono affascinati da produzioni con entità soprannaturali, o anche quelli che sono stati ammaliati dalla simpatia del drama "Master's Sun". Perché, direte voi?


sabato 4 giugno 2016

Il "Colorful Subs" consiglia...

Another Miss Oh


Premessa
Eccomi, come promesso, a presentarvi l’altro titolo citato nel precedente post sulle nuove proposte in fatto di K-drama: Another Miss Oh.
Sta spopolando così tanto che è riuscito ad ottenere un’estensione di due episodi. Speriamo solo che questa aggiunta di nuovi episodi non vada ad inficiare, come purtroppo spesso accade, la qualità del prodotto. Sarebbe un vero peccato... non ci resta, quindi, che incrociare le dita augurandoci che il brodo venga allungato senza far perdere troppo il sapore originale.
Ma bando alle ciance e dedichiamoci subito al recap. del primo episodio, così come è stato fatto per Beautiful Gong Shim, in modo che possiate farvi un'idea anche di questo titolo.


                                                                     Sinossi
Una donna, Oh Hae Young (Seo Hyun Jin) esce da un café con un’espressione triste e sconvolta in volto e cammina su una strada in cui soffia il vento. Al contempo un uomo, Park Do Kyung (Eric) sta riproducendo una serie di effetti sonori in uno studio di registrazione: il ticchettio dei tacchi, il vento in strada…sembra riprodurre proprio la scena che sta vivendo la nostra protagonista che inizia a correre dopo aver rivolto indietro lo sguardo inizia a correre dritta davanti a sé e il suo viso si trasforma in quello dell’attrice del film per cui Do Kyung sta riproducendo i suoni. Terminato il lavoro collassa esausto.
Oh Hae Young, intanto, arriva a casa dove tutti sono in fermento perché l’indomani si terrà il matrimonio di Hae Young e comunica che il matrimonio è saltato, non se la sente più di sposarsi e che si è lasciata e che è meglio così perché tanto sennò avrebbero divorziato. Ovviamente lascia tutti di stucco e sua madre in particolare non la prende affatto bene, la prende addirittura a cuscinate.
Un mese dopo Oh Hae Young al lavoro ha un battibecco con il suo capo, la Direttrice Park (Ye Ji Won), nota per il nomignolo “Isadora”.
Park Do Kyung, invece, è impegnato a dirigere la riproduzione dei suoni per un film gangster. Dopo un alterco con suo fratello esce dallo studio e si reca in un café in cui uno dei suoni che avverte gli riporta alla mente l’immagine di una donna che gli dice: il miglior suono al mondo è il battito del tuo cuore.
Hae Young incontra una sua amica e sdrammatizza sul suo matrimonio saltato enfatizzando il fatto che se si fosse sposata si sarebbe ritrovata in una prigione, ma l’amica le fa notare che le voci sul matrimonio mandato a monte dureranno più di quanto creda.
Nel frattempo Do Kyung esce con un amico, Lee Jin Sang (Kim Ji Suk) dalla sauna e mentre camminano ha una visione e pochi istanti dopo la sua visione si avvera.
Viste le voci su Hae Young i suoi decidono di mandarla ad un appuntamento al buio. La nostra Hae Young è tutt’altro che entusiasta di parteciparvi, ma alla fine ci va anche se si rivelerà essere un completo disastro. Per riprendersi si incontrerà con la sua amica e si darà all’alcol.
Intanto Do Kyung ha un’altra visione, mentre è in compagnia di Lee Jin Sang, e anche questa si avvera. Quello che in un primo momento aveva creduto potesse essere un dejà vu ora si trasforma in un chiaro caso di chiaroveggenza. La successiva visione è il volto di Hae Young con il naso sanguinante. Stranamente questo volto gli sembra familiare e pensa che si incontreranno presto. Probabilmente le loro strade si sono già incrociate e nella sua mente la vede mentre gli cammina di fronte, i loro sguardi si incrociano, però poi lei prosegue per la sua strada con il suo braccio ingessato.
In un’uscita lavorativa il suo capo torna di nuovo a stuzzicarla e lei le chiede perché ce l’abbia così tanto con lei e il motivo viene finalmente rivelato: è per via dell'annullamento del matrimonio all’ultimo momento. La Direttrice Park aveva osservato il digiuno il giorno prima proprio per prepararsi al meglio all’evento, ma purtroppo saltò tutto, ma la cosa ancor più grave è che lo venne a sapere con molto ritardo. Tutto ciò riporta Hae Young al giorno prima del matrimonio, giorno in cui venne brutalmente scaricata dal suo fidanzato. Per la vergogna e l’imbarazzo, però, gli chiese di poter dire che era stata lei a voler mandare tutto a monte e lui acconsentì.
Do Kyung si incontra con l’amica di Hae Young e parlando gli dice che vuole presentargli una sua amica, quella scaricata il giorno prima delle nozze, Oh Hae Young. Do Kyung al sentire ciò si precipita verso l’uscita del locale, ma si scontra proprio con Hae Young, la quale per la botta ha il naso sanguinante. E anche questa visione si è avverata. Il nome Oh Hae Young l’aveva indotto a ripensare alla donna della frase sul suono del suo battito cardiaco, la sua ex-fidanzata Oh Hae Young (Jeon Hye Bin), colei che l’ha lasciato il giorno delle nozze. Credeva che la Oh Hae Young che voleva presentargli fosse la sua Oh Hae Young, anche perché il liceo frequentato da Hae Young era lo stesso della sua ex. Inutile dire che comunque sia si dilegua lasciando un senso di stizza in Hae Young.
Do Kyung riprende l’annuario scolastico e insieme al Jin Sang si rendono conto che in effetti in quel liceo c’erano proprio due Oh Hae Young. Dopo questa scoperta ne fanno anche un’altra che terribile è dire poco. A causa di un fraintendimento innescato da Jin Sang Do Kyung aveva pensato che la sua ex stava per risposarsi e incitato da Jin Sang aveva finito per mandar a monte il loro matrimonio. Peccato, però, che il matrimonio in questione era quello di Hae Young e non della sua ex. Venuti a conoscenza di questa amara verità si sentono in colpa per aver rovinato la vita a due perfetti sconosciuti innocenti.
Ma ecco che Do Kyung ha un’altra visione: Hae Young rossa in volto per l’alcol cammina tra le macchine e afferma: “Non morirò”.
Do Kyung si fa lasciare per strada da Jin Sang perché ha bisogno di camminare, però dimentica il portafoglio in macchina. Jin Sang allora cerca di lanciarglielo, ma invano. Finisce al suolo. Do Kyung vorrebbe andare a recuperarlo, ma la strada è trafficata, per cui resta immobile. Al suo posto andrà proprio Hae Young che sprezzante del pericolo si fa strada tra le macchine, recupera il portafoglio e tornando verso Do Kyung afferma proprio: “Non morirò”.
E questo è solo il primo episodio in breve xD
Le premesse sono state poste e gli elementi ci sono tutti. Il resto starà a voi scoprirlo, se vorrete ;)


                                                                    Personaggi
Oh Hae Young: l’Ordinaria, colei che al liceo ha subito la presenza di un’omonima che era l’idolo della sua classe e della scuola. Colei che per evitare i confronti ha preferito eclissarsi non dando troppo nell’occhio per evitare confronti. Anche quando aveva la possibilità di uscire allo scoperto trovava un motivo per non farlo. Colei che era stata definita per non confonderla con l’altra l’ordinaria, mentre l’altra era la bella. Colei che non ha partecipato agli incontri fra ex compagni di scuola, almeno fino a quando ha partecipato la bella, solo perché voleva evitare di dover fronteggiare quel capitolo chiuso. Colei che finito il liceo ha evitato di provare l’ingresso alla stessa università della bella col tempo è cresciuta, maturata, ha finalmente iniziato a esprimere se stessa, a farsi strada nella vita e nel mondo, a trovare un suo equilibrio interiore. Ripensando all’altra Hae Young e chiedendosi se le sarebbe piaciuto essere al suo posto, essere lei, dunque, la sua  risposta, che la dice lunga, è: No, non sarei voluta essere lei e né vorrei esserlo. Preferisco essere me stessa e cercare di migliorare me stessa col tempo. Donna all’apparenza forte, preferisce farsi insultare -vedi il caso del matrimonio saltato- piuttosto che essere compatita, ironica e anche autoironica, estroversa e chiacchierona, eppure riservata. Troverà in Do Kyung un’ancora di salvezza, ma la cosa sarà reciproca. Si trova, infatti, a dover affrontare una brutta delusione e a dover trovare la forza per rialzarsi. A chi non è capitato di provare una delusione d’amore o anche di un qualsiasi altro tipo e di dover passare per le famose 5 fasi dell’elaborazione di una separazione (negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione) prima di poterne uscire e tornare a vivere? Lo stesso accadrà ad Hae Young e in questo percorso sarà aiutata da Do Kyung che diventerà per lei il chiodo schiaccia chiodo certo, ma anche e soprattutto il suo pensiero felice, quello in cui rifugiarsi quando le capita qualcosa che potrebbe minare l’equilibrio faticosamente costruito. È, però, inconsapevole di chi è il vero colpevole della sua caduta nel baratro… come la prenderà una volta scopertasi la verità? E nel momento in cui non solo le riapparirà davanti la Bella, ma rientrerà a far parte della sua vita come reagirà? Sarà davvero maturata? O il segno che le ha lasciato il periodo liceale la farà ricadere nell’ombra dell’anonimato e del silenzio?             
Park Do Kyung: “l’Orso” (si merita quest’appellativo per il suo carattere) col dono della preveggenza, un po’ schivo e riservato, dispotico e perfezionista si arrabbia facilmente quando si tratta di lavoro, dotato di un udito sopraffino, l’ideale per un direttore tecnico del suono. Dal cuore tenero come tutti gli orsacchiotti che si rispettino xD, abbaia tanto, ma alla fine non è che morda. Non tocca un goccio d’alcol dal giorno in cui ubriaco decise di vendicarsi della sua ex, mandando però a monte il matrimonio della persona sbagliata, ma sono dettagli xD (se proprio vogliamo spezzare una lancia in suo favore al riguardo possiamo dire che è stato aiutato nella scelta non solo dall’alcol, ma anche dal Caso, quello inevitabile direi per far andare avanti una storia eheheh). Certo la sua scelta è stata riprovevole, però ne pagherà le conseguenze in termini di sensi di colpa, tant’è che cercherà di fare ammenda. Rivede in Hae Young se stesso dopo esser stato mollato il giorno del proprio matrimonio. È vero che all’inizio il senso di colpa verso di lei lo porta a cercare in tutti i modi di evitarla e allontanarla, anche se se la ritrova sempre nelle premonizioni, ma a lungo andare la sua presenza diventerà non solo una costante, ma arriverà ad essere un toccasana per lui e non riuscirà a fare a meno di preoccuparsi per lei -una scena in particolare è molto esplicativa e divertente (il suo precipitarsi rovinosamente nella stanza di Hae Young perché il pony express vuol provarci con lei)- cercando di aiutarla a risollevarsi. Quest’aiuto, avrete ben capito, sarà reciproco e nonostante possa scegliere di evitare che qualcosa accada, perché prevista, decide comunque di accoglierla a braccia aperte lasciando semplicemente che si verifichi. Ma il motivo per il quale abbia le premonizioni riguardanti Hae Young sarà tutto da scoprire, come anche la sua reazione al riapparire della sua ex e dell’ex di Hae Young.
     
Oh Hae Young: la “Bella” S***nza che ha mollato Do Kyung il giorno delle nozze. Così tanto s***nza in realtà non è. Diciamo che avrebbe potuto risolvere la questione che l’ha indotta a rinunciare a Do Kyung in maniera differente, ma se fosse andata così i nostri due protagonisti non si sarebbero mai incontrati, quindi diciamo che come dice il detto: non tutti i mali vengono per nuocere. È bella e sa di esserlo, dà un po’ l’idea della gatta morta, ma d’altronde basta poco per far girare la testa agli uomini se si è di bell’aspetto e si sa come valorizzarsi. È sempre gentile e carina con tutti, sorridente e impeccabile, ma anche tanto finta. Quando si viene etichettati in un certo modo si finisce, tuttavia, col tempo per avvertirne il peso. Tutti nutriranno sempre un certo tipo di aspettative che si cerca inevitabilmente di non deludere, ma fino a che punto vale la pena fingere? 
    
Direttrice Park: semplicemente fantastica! Sorellona di Do Kyung dalla chioma indomabile, con il vizio del bere, affetta dalla sindrome del colon irritabile, una donna un po’ folle, con le sue fisse, zitella, molto forte. Non perde occasione per vessare e stuzzicare Hae Young perché è Hae Young. Sotto sotto, però, non le dispiace come persona, anzi! Sembra quasi che il suo stuzzicarla sia in per certi versi un modo per spronarla a migliorarsi. Che possano diventare amiche da nemiche?
Ama mangiare perché cosa può farti essere felice in maniera gratuita a parte l’assaporare del buon cibo? Beh Oh Hae Young le risponderà: l’amore… e dopo aver sentito questa risposta i suoi orizzonti si apriranno…  
Lee Jin Sang: l’amico avvocato di Do Kyung, un po’ svalvolato e un tombeur de femmes. Se non avesse incitato l’amico del cuore alla vendetta le cose, anche in questo caso, sarebbero andate diversamente. Si sentirà, comunque, molto a disagio e in colpa nei confronti di Hae Young, e come non potrebbe essere altrimenti, d’altronde. È parte integrante della famiglia di Do Kyung e chissà che non lo diventi per davvero, visti i suoi siparietti con la sorellona.  

Park Hoon: il fratellino un po’ “tordo” a mio avviso, non fa che dare sui nervi a Do Kyung, infatti non fanno che battibeccare sul posto di lavoro, ma gli è molto legato e gli vuol bene. Non ha per nulla gradito il comportamento della ex di Do Kyung, cosa che manifesterà ampiamente in una telefonata. Ha una ragazza, Yoon An Na, una svitata dai capelli rosa-viola davvero perfetta per lui… della serie Dio li fa e poi li accoppia. Sono una coppia giovane e piena di passione… sembra quasi di non star guardando un k-drama tanta è la passione… 

Genitori di Oh Hae Young: una coppia già collaudata, gli attori si sono già ritrovati, infatti, a far gli sposi. Danno vita ad una famiglia ordinaria e realistica. Lei è una donna che si esprime un altro po’ più con le mani che non con le parole, lui è il tranquillone, non parla molto, ma comprende al volo la moglie e sa quando intervenire per metter pace tra madre e figlia o per scongiurare la tragedia. Sono genitori che si trovano spiazzati di fronte alla scelta della figlia di mandare a monte il matrimonio. Non riescono a condividerla, soprattutto la madre, ma quando sente nel vicinato le chiacchiere sul conto di sua figlia o come qualcuno che non sia lei osa parlare a sproposito su di lei giudicandola diventa una belva. Per far cessare le chiacchiere e per far sì che sua figlia non sia più sulla bocca di tutti di comune accordo col padre la cacciano di casa. Eppure dopo averla mandata iniziano a sentirne la mancanza ognuno a modo suo e vorrebbero riportarla indietro, ma non possono… però una cosa possono farla: assicurarsi che la nuova sistemazione della figlia sia sicura. I siparietti comici di cui sono protagonisti sono qualcosa di meraviglioso. 

Non voglio aggiungere altro se non che rispetto a loro che incarnano una famiglia come si deve la madre di Do Kyung, avida, subdola e s***nza, capace di far leva sui punti deboli del figlio pur di ottenere da lui del denaro, qualità che la rendono una madre quasi non degna di questo appellativo.                                                                           


                                    Considerazioni
In onda su tvN il lunedì e il martedì alle 23. Si comporrà di 18 episodi. È una comedy romance slice of life con l’aggiunta di un elemento soprannaturale. Il regista, Song Hyun-Wook, è lo stesso che ha diretto Super Daddy Yeol, Marriage Not Dating e Haeundae Lovers. Il team è lo stesso di Marriage not Dating ed in effetti in uno degli episodi c’è una sorta di autocitazione nel titolo del copione che uno sceneggiatore propone alla madre di Do Kyung.
Another Miss Oh è la storia di come due persone come tante si lasciano a poco a poco un’importante relazione passata alle spalle risollevandosi insieme, ritornando alla vita e scoprendo di poter ricominciare ad amare, la cosa più bella al mondo, quella che rende felici in maniera del tutto gratuita. E lo fanno attorniati da tanti personaggi, tutti con una propria indentità e individualità, che nell’insieme creano un mix molto piacevole da gustare guardando.
Caratterizzato da una fotografia molto bella, pura poesia, e appropriata -vedi le scene delle premonizioni-, da un montaggio di qualità come di qualità è la regia, il sonoro non poteva che essere formidabile, le ost ben si adattano alle scene e la sceneggiatura ha il suo tocco di originalità. Nonostante lo spettatore sappia già lo svolgersi di alcuni eventi, per via delle visioni, il come ci si arriva è ciò che incuriosisce. La recitazione degli attori rende i personaggi veri, reali e si lasciano amare e odiare con estrema facilità, proprio perché a noi vicini. È come se potessimo conoscerli per davvero. L'unico appunto che faccio è che Eric, non me ne vogliate, a volte è un po' statico, sembra un po' uno stoccafisso, ma diciamo che per un personaggio orso possiamo sorvolarci. 
Concludo aggiungendovi un ulteriore incentivo alla visione: i baci, mooolto passionali.

In italiano lo troverete tradotto prossimamente dall’Oasi Fansub.

E siamo arrivati al termine di questo appuntamento in due post con il Colorful Subs consiglia...
Ora la domanda è lecita: Quali dei due vi ispira di più? L'uno, l'altro,entrambi o nessuno dei due? 
Vi aspettiamo per i commenti, se volete ;)   



     

giovedì 2 giugno 2016

Il "Colorful Subs" consiglia...

Premessa
In questo periodo sono state diverse le nuove proposte made in Corea in termini di drama, ma tra questi due titoli in particolare hanno catturato l’attenzione del pubblico al punto da star spopolando. Quali sono? Da un lato c’è Beautiful Gong Shim o Pretty Ugly e dall’altro Oh Hae Young Again o meglio noto come Another Miss Oh.
Scegliere tra i due quale meritasse una recensione sarebbe stato arduo (quindi non ho scelto xD). 
Su quali basi, infatti, avrei dovuto scegliere di parlare dell’uno e non dell’altro? A parte il mio giudizio personale, ovviamente xD
Dopo tanto rimuginare sono arrivata, come avrete già intuito, alla conclusione di farvi sorbire proporvi le recensioni, in due post distinti e separati (come è giusto che sia), di entrambi i titoli, in modo da passare a voi la patata bollente darvi la facoltà di scegliere quale tra i due merita una possibilità. In pratica quello la cui recensione vi avrà incuriosito di più.
Se vorrete condividere con noi i vostri pareri saremo ben più che liete di leggerli ;)
Detto ciò basta chiacchiere e diamo spazio al primo dei due drama:
Beautiful Gong Shim

Sinossi
Ahn Dan Tae (Namgung Min) è un avvocato “sui generis”. Si veste come tale solo quando deve recarsi in tribunale. Lo conosciamo proprio in questa veste mentre difende un suo assistito. 
L’attimo dopo eccolo, invece, nella sua veste solita: pantaloni all’aladino o capri, predilige questi due modelli, felpa e maglietta, uno stile sportivo casual. A tutto ciò, come se non bastasse, si aggiunge l’atteggiamento da bullo. Ma proprio per il suo aspetto, ahimè, è spesso vittima di fraintendimenti. È facile, infatti, che venga scambiato per un teppista o un poco di buono e morto di fame. Dan Tae è in cerca di un appartamento in affitto a buon mercato e si sta accingendo a visitarne uno, un attico, si fa per dire, sul tetto quando un vaso gli cade quasi addosso. A farlo cadere, indovinate un po’, è stata Gong Shim (Minah) che per farsi i selfie con le sue piante ha finito inavvertitamente per urtarne una. 
Il primo incontro tra i due non è proprio dei migliori... quando si dice esser come cani e gatti xD Il loro è un fraintendimento reciproco, ma quando poi si scopre che Gong Shim è la proprietaria dell’attico le cose tra loro, per così dire, si sistemano (i due, comunque, ne avranno di tempo e modo per conoscersi meglio).
Gong Shim, in seguito, trovandosi a passeggiare nel vicinato nota Dan Tae e fraintende quel che vede: tre ragazzi dall’aria poco raccomandabile gli danno dei soldi in modo riluttante. Il primo pensiero è: “non voglio farmi coinvolgere da un cattivo ragazzo”, per cui cerca di passare inosservata, ma invano. Non solo viene riconosciuta da lui, ma le si avvicina dandole i soldi della caparra e si scatta un selfie con lei e il denaro, a prova dell’avvenuto pagamento, il ragazzo scemo non è, anzi! 
Potremmo dire che ha più di un asso nella manica e infatti quest'uomo dei misteri, per tirare avanti, non fa solo l’avvocato, ma anche l’autista notturno part-time. Grazie a questo lavoro fa la conoscenza di Joon- Soo (On Joo Wan), l’erede nominale dello Star Group, che aiuta a togliersi dai guai.
Nel mentre a Gong Shim capita uno spiacevole incidente sul lavoro: una signora molto scortese, ricca e frustrata decide di prendersela con la poveraccia di turno, in questo caso Gong Shim per l'appunto, picchiandola selvaggiamente. Tornata a casa tutta livida la sua famiglia concorda sul fatto che debba far causa all'aggressore e pertanto dovrà recarsi da un medico per farsi rilasciare un certificato. E proprio andando in ospedale incontra anche lei Joon-Soo, il quale è piuttosto colpito da questa ragazza dai capelli corvini a caschetto. Questo sarà il primo di una lunga serie di incontri e infatti il successivo non tarda ad arrivare: sulla via del ritorno a casa Gong Shim lo rincontra mentre è in compagnia di Dan Tae. Quando gli aveva fatto da autista aveva scambiato inavvertitamente i loro cellulari per cui si ritrovano al parco e Joon-Soo insiste per dare un compenso a Dan Tae, il quale , però, rifiuta. In questo “accetta i soldi” e “no, non li voglio” Gong Shim fraintende, ha non pochi pregiudizi su Dan Tae, e fa accorrere una pattuglia di quartiere. Risolto il malinteso Gong Shim torna a casa e fa l’amara scoperta che la signora che l’ha maltrattata è la moglie del capo dello studio legale dove sua sorella Gong Mi (Seo Hyo-Rim) lavora. Pertanto deve rinunciare alla denuncia e ingoiare il rospo. Gong Shim, però, non ci sta e non la prende per nulla bene e dopo una sfuriata se ne va di casa, convinta più che mai a voler far causa a quella donna che non può passarla liscia, a costo di assumere un avvocato che non sia sua sorella.
Piena di rabbia, dolore e frustrazione decide di affogare le sue pene nell’alcol e ubriaca persa si intrufolerà nell’attico, finendo dritta dritta nel letto di Dan Tae. Il risveglio, inutile dire, sarà da urlo e Gong Shim si fionderà fuori dall’attico, seguita poco dopo da Dan Tae con indosso la sua parrucca che le dice di non dimenticarsela.
Gong Shim, ripresasi dalla mortificazione, viene a sapere da un suo amico di un avvocato che fa anche consulenze gratuite e si precipita al suo studio legale. Indovinate un po’ chi è quest’avvocato che dispensa consulenze gratuite? Ebbene il buon samaritano è… Si, proprio lui! Dan Tae, il quale sorpreso di vederla le chiede: Sei una stalker? E lei: Sei un Avvocato pervertito? E questo è solo il primo episodio in breve xD
Ultima cosa che aggiungo è che già dal primo episodio viene posta l’attenzione sul “mistero” dell’erede legittimo dello Star Group scomparso all’età di 4 anni e dello strano sogno ricorrente di Dan Tae su un bambino sui quattro anni che piange chiamando la mamma. 
Ma ci sarà tempo per chiarire tutti questi misteri, anche se la loro soluzione è già intuibile.           

                                 Personaggi
Gong Shim: è una ragazza che ha sempre vissuto all’ombra della sorella. Se Gong Mi è da considerarsi tra le due quella bella, intelligente e studiosa, dotata di tutte le qualità che una donna dovrebbe avere, Gong Shim è, al contrario, la pecora nera della famiglia: sfigata, goffa, senza arte né parte, dal pessimo gusto nel vestire e con dei capelli neri corvini a caschetto con tanto di frangetta (in realtà è una parrucca da lei indossata per mascherare una calvizie da stress), un po’ lenta, non molto propensa per lo studio, brava nel disegno, sempre munita di un campanellino da bicicletta per farsi strada tra la folla e forse per richiamare, anche solo per un attimo, l’attenzione su di sé, per dire al mondo che esiste. È una persona di cui tutti si vergognano perché è imbarazzante. Solo il padre cerca, ma non sempre, di non farle avvertire l’abisso di trattamento tra lei e la sorella. Però capite bene che se una persona cresce in un ambiente in cui tutti le ripetono costantemente che è imbarazzante, di non far vergognare la sua famiglia di lei, sminuendola di continuo e ridendo dei sogni che ha nel cassetto non può che finire per essere una persona con un’autostima sotto i piedi. E se poi si ha una sorella con cui non si regge il confronto ci si abbatte ancora di più e si finisce per vergognarsi di se stessi. Ma di stoffa la ragazza ne ha e anche carattere. 
Pur non amando esser giudicata dalle apparenze si ritrova lei stessa a giudicare, almeno all’inizio, Dan Tae, proprio dall’apparenza. Ma la colpa è soprattutto dell’ambiente in cui è vissuta e della società che ha posto come regola non scritta quella dell’apparire. Col tempo avrà modo di crescere.  
Prenderà una cotta per Joon-Soo e Dan Tae l’aiuterà, almeno in un primo momento, poi…       

Ahn Dan Tae: un nome, tutto un programma. Si legge Andante, come uno dei tempi usati in musica. È il tipico esempio del detto “l’abito non fa il monaco”. Se ne frega delle apparenze ed è ben consapevole del fatto che i libri non si giudicano dalla copertina. È incuriosito da Gong Shim, gli piace prenderla in giro, infastidirla e farle il verso (la imita anche in sua presenza), proprio come farebbe un bambino o un adolescente con la ragazza che gli piace, ma lui la definisce e la considera come una sorellina… sarà vero?
È il cavaliere, ma non proprio senza macchia e senza paura (è umano anche lui d’altronde), che si muove nell’ombra, dotato di un’acuità visiva dinamica che gli permette di schivare i colpi alla Matrix e per questo bravo nei combattimenti faccia a faccia. 
È un uomo dal cuore grande e tenero, molto capace in entrambi i suoi lavori. È uno dei pochi a vedere la bellezza di Gong Shim e ad essere attratto e incuriosito da lei tanto quanto poco considera ed è colpito da sua sorella Gong Mi, che tra l’altro non lo vede per nulla di buon occhio. Ma forse è reciproco.

E veniamo proprio a Gong Mi: colei che è stata messa da sempre dai suoi su un piedistallo, colei che campa la famiglia grazie al suo lavoro di avvocato, la donna perfetta. Ma si sa che, in verità, la perfezione non è di questo mondo e che non è tutto oro quel che luccica. Tutt’altro che perfetta la si potrebbe definire tranquillamente una sorella s***nza. La ragazza sarà anche considerata da tutti una bellezza, ma anche le belle hanno i loro grattacapi. Eh, già… la bellezza attira gli sguardi e spesso anche qualche confidenza di troppo da parte di chi ha potere. Non è che non abbia, dunque, le sue motivazioni, però si potrebbe dire che di bello ha solo l’aspetto, perché per il resto è una persona riservata, calcolatrice, arrampicatrice sociale, una “velocista” (capirete cosa intendo guardando il drama), una disposta a tutto pur di raggiungere ciò che si è prefissata come scopo, anche a costo di dover calpestare sua sorella. Se poi si aggiunge che uno dei suoi obiettivi è Joon-Soo… ma non aggiungo altro… se non “chi semina vento raccoglie tempesta”.   

E, infine, c’è Joon-Soo: è un “maratoneta” (anche qui potrete coglierne il senso solo guardando il drama, della serie Guardatelo!!! ;P), un ragazzo che sorride molto. Il suo sorriso è la sua arma di difesa, non solo d’attacco (quando sorride infonde allegria e tenerezza), gli serve anche a mascherare i moti d'animo interiori, non è facile essere il chaebol perfetto. Il suo sorriso, quindi, a seconda delle circostanze, ha un diverso significato. 
Ha un rapporto non idilliaco, ma non per colpa sua, con la nonna acquisita, nonostante ce la metta tutta per farsi accettare da lei. È davvero un bravo ragazzo, dolce e gentile. Diventa amico di Dan Tae, il suo salvatore, ed è da subito incuriosito da Gong Shim, persona buffa che riesce a infondergli buon umore, soprattutto quando si sente a terra. Arriverà a dirle con spontaneità disarmante che i capelli le donano e cercherà quanto più possibile di avvicinarsi a lei, dandole anche delle dritte per il lavoro… sarà solo curiosità o a lei ci tiene davvero?

                                                                  Considerazioni

Dimenticatevi il detto che la gelosia tra fratelli e sorelle può esserci, ma è priva di fondamento perché i figli sono tutti uguali, non esistono preferenze o cocchi di mamma o cocchi di papà perché in Beautiful Gong Shim la diversità tra figli esiste e si vede!
Pensate ad una ragazzina che nella sua famiglia è la non preferita e che arriva a chiedere il test del DNA perché non può essere davvero parte di quella famiglia. Una ragazzina che, appurata la sua appartenenza a quella famiglia, tenta in tutti i modi di ricavarsi il suo spazio ed è alla ricerca della sua indipendenza. Una ragazza che ce la mette tutta per poter un domani realizzare con le proprie forze il suo sogno. Aggiungete, poi, uno strampalato, e anche un po’ infantile, avvocato un po' squattrinato che vive alla giornata e votato alla causa della difesa dei più deboli, un tenerissimo e dolcissimo chaebol che cerca i compromessi per evitare inutili screzi e che cerca di compiacere chi deve e infine una perfida sorella e il drama è servito. 
In onda sulla SBS il sabato e la domenica alle 22 si comporrà di 20 episodi.     
Scaturito dalla penna di Lee Hee Myung (già autore di A succesful story of a bright girl, My fair Lady, Rooftop Prince e The Girl Who Sees Smells) e diretto dal regista Baek Soo Chan (The Girl Who Sees Smells) Beautiful Gong Shim o Pretty Ugly o Beast’s Beauty è un drama con una trama lineare, semplice nel suo dipanarsi, una commedia slice of life simpatica e per certi versi anche un po’ stramba. La sua visione è piacevole tanto che quell’oretta passa quasi senza accorgersene, la regia e la fotografia sono buone, le musiche orecchiabili, la recitazione molto convincente per quanto riguarda Gong Shim, Dan Tae e Joon-Soo, un po’ meno quella di Gong Mi, anche se risultare antipatica le riesce bene, quindi onore al merito sotto questo aspetto.
 Il vero punto di forza di questo drama, comunque, è rappresentato dai due protagonisti più Joon-Soo e dai personaggi a cui danno vita, ai quali non solo è facile affezionarsi, ma anche, perché no, immedesimarsi. 
In italiano lo potete trovare tradotto dal J-Otaku Fansub.


Per il momento è tutto... 
Al prossimo post su Another Miss Oh.













lunedì 2 maggio 2016

Il "Colorful Subs" consiglia...

She Was Pretty

Col tempo e le temperature che ci sono in questi giorni sembra quasi di essere tornati in autunno-inverno e allora non si poteva non consigliare un drama uscito proprio l'autunno scorso! XD
Andato in onda sulla MBC dal 16 settembre all'11 novembre di mercoledì e giovedì alle 21.55 con un picco massimo di ascolti del 18% è arrivato anche ad occupare il secondo posto tra i programmi più visti in quel periodo. Un buon risultato, dunque.  



                                                                        Sinossi

Hye Jin (Hwang Jung-Eum, Kill me Heal me) da piccola era una bella bambina molto popolare, ma non avevamo dubbi, mentre Sung-Joon (Park Seo-Joon, A Witch's Romance) era un ciccio bombo senza amici, lo sfigato di turno per intenderci. Eppure lei gli diventa amica e addirittura gli dà conforto in un giorno di pioggia. Sung-Joon, infatti, è traumatizzato dalla pioggia (il motivo lo lascio scoprire a voi). Inutile dire che lei per lui rappresenta il suo primo amore, ma il destino a volte è proprio crudele e infatti il padre di Sung-Joon ottiene un trasferimento negli USA e quindi porterà con sé suo figlio. Ricordo che siamo in Drama-land per cui il destino può essere tanto crudele quanto benevolo e infatti trascorsi 15 anni Sung-Joon ha l'occasione di tornare in Corea. Che il primo amore non si scordi mai è un dato di fatto e qui ne abbiamo la conferma. Come torna in Corea fissa un incontro con Hye-Jin per rincontrarsi dopo tanti anni, ma Hye-Jin in un primo momento tanto entusiasta della cosa (quel ragazzino un po' in sovrappeso non le era affatto indifferente) si ricrede quando lui, trasformatosi in un gran figo, non solo le passa oltre senza riconoscerla, ma addirittura la scambia per un'altra. Lei pensava di trovarsi davanti la versione adulta di ciccio bombo, mentre lui credeva di ritrovare la bella. Gli anni passano per tutti, si sa, e nel frattempo si migliora o si peggiora. Diciamo quindi che a Sung-Joon il tempo ha fatto bene, a Hye-Jin ha fatto male. Praticamente i ruoli si sono invertiti e ora è lei la sfigata! Lui uno strafigo e lei una donna dal bel fisico, certo, ma che si sa valorizzare come una busta dell'immondizia al buio. Affetta da couperose, un po', si fa per dire, sciattona e dal quanto mai dubbio gusto stilistico, in effetti lo definirei più un gusto dell'orrido, però sono dettagli. In più non ha uno straccio di lavoro. Potete, quindi, ben comprendere come mai Hye-Jin presa dal panico e dalla vergogna abbia l'idea geniale, anche qui si fa per dire, di far presentare al suo posto la sua migliore amica Ha-Ri (Koh Joon-Hee, Queen of Ambition), che è il suo opposto, ovviamente, bella e super curata. La farsa reggerà? Considerando anche il fatto che Hye-Jin troverà impiego come stagista presso una rivista di moda che ha, guarda caso, come suo nuovo Vice Direttore nient'altri che Sung-Joon, rientrato dall'America apposta per ricoprire questo ruolo?

                                                                   Personaggi
Hye-Jin: è una macchietta vivente, volutamente resa tale. Donna buona, fin troppo a volte, stacanovista, insicura, dalle reazioni esagerate, dai modi e dalle maniere non proprio principesche e con scarse conoscenze sul come fare a non trasmettere a tutti quelli che le stan intorno raffreddore e tosse. A volte un po' tonta, imbranata e si lascia maltrattare un po' troppo facilmente. Vuole un bene dell'anima alla sua migliore amica e nonostante scopra che lei non si sia comportata onestamente nei suoi confronti questo non le fa buttare al vento un'amicizia di una vita, anzi, prova a capire le ragioni dell'amica, pensando anche ai suoi di sbagli. L'amore può far rompere le migliori amicizie, ma non quelle solide come quella che ha con Ha-Ri. Non è un personaggio statico, anzi, evolve e non solo caratterialmente, ma anche nell'aspetto. Solito cliché penserete...guardatelo fino alla fine e poi ne riparleremo. Tutte possiamo essere e mostrarci belle se ci sentiamo belle e la vita da personaggi secondari non è sempre così male, anzi, a volte sono proprio i personaggi secondari ad avere le storie migliori. 

Sung Joon: il brutto anatroccolo che si è trasformato in un bellissimo cigno, un gelido principe che vive per il lavoro e nel ricordo idealizzato di questo suo primo amore. Un po' omofobo (le scene b-love sono veramente fantastiche), distratto come pochi quando è concentrato su qualcosa, tanto gentile, dolce e pieno di premure verso colei che crede esser il suo amore ritrovato quanto uno str***o patentato come capo e verso Hye-Jin in più di un'occasione. Eppure si ritroverà a sentire come familiare la persona che crede un'estranea, mentre avvertirà come estranea la persona che più di tutte dovrebbe essergli familiare. Il cuore riuscirà ad indirizzarlo verso la verità?

Shin-Hyuk: l'uomo per cui, da solo, vale la pena di vedere questo drama (Choi Si-Won, Skip Beat, ha dato il meglio di sé con quest'interpretazione!). Un uomo avvolto nel mistero, è molto ricco eppure si spaccia per un poveraccio, non perdendo occasione di scroccare pasti a Hye-Jin, da lui soprannominata Jackson per la somiglianza nel modo di vestire con Michael Jackson. È il primo a notare Hye-Jin e a trovarla bella per com'è e a preferirla in versione sciatta piuttosto che tutta tirata a lucido. È un tipo onesto, allegro e spensierato, sempre col sorriso sulle labbra e con delle espressioni facciali impagabili. Un giocherellone a cui piace far scherzi, anche scemi, a Jackson, un mattacchione insomma. Uno che sembra non prender nulla sul serio e interessato solo a fare le cose che lo divertono e a frequentare le persone che lo incuriosiscono. Nulla sembra poterlo scalfire, ma sarà davvero così? E soprattutto quale segreto si cela dietro il suo spacciarsi per uno squattrinato? 

Ha-Ri: il "marito" di Hye-Jin. La loro amicizia è così profonda che chiama Hye-Jin "moglie" e guai a chi gliela tocca. Una chaebol che si vuol far strada da sola nella vita, con un rapporto con il padre non proprio idilliaco e una ferita aperta derivante dal divorzio dei suoi e con la sindrome dell'abbandono. Bella e complessata, ma con tanti spasimanti mette sempre al primo posto la sua migliore amica, sua famiglia e suo tutto. Le vuole così bene da accettare, anche se non proprio di buon grado, di spacciarsi per Hye-Jin con Sung-Joon. Purtroppo però fingi oggi e fingi domani avendo modo di conoscere meglio Sung-Joon finirà per innamorarsene. Che fare? Reprimere i suoi sentimenti e dire la verità o continuare a fingere sperando si innamori di lei?

Kim Ra-Ra: Direttrice della rivista di moda svitata quanto simpatica con il suo "Ciao Amore", "Amore mio" e "O Sole mio" (perché si, parla quasi più italiano che coreano un altro po') la ritroviamo anche nei panni dell'arcigna signora di campagna che costringerà a ripagare il conto ai nostri protagonisti spalando... vedetelo e lo scoprirete ;)
È un personaggio da cui non si può non restare colpiti, in pratica, fosse anche per il suo essere trash, il cui acmè lo si ha nel look xD e per i suoi tentativi di approccio verso Sung-Joon.

                                Considerazioni
She Was Pretty è una comedy romance che vi farà trascorrere piacevoli ore strappandovi diversi sorrisi. Tra le reazioni super esagerate di Hye-Jin al solo vedere Sung-Joon perché ha il timore di poter essere scoperta e i tanti siparietti tra lei e Shin-Hyuk e quelli di Sung-Joon quando sbatte ovunque per distrazione o quando sviene perché non regge l'alcol o quando beve l'acqua, ma non dal bicchiere, insomma non si ha il tempo di rattristarsi! Se siete alla ricerca di un drama frivolo, simpatico e non proprio scontato direi proprio che fa per voi! Non aspettatevi il capolavoro, quindi, perché non lo è. 
Tra il nostro protagonista un po' troppo sulle sue e a volte davvero un ghiacciolo e Shin-Hyuk con il suo essere travolgente e caloroso si è portati non solo a tifare per lui, ma anche ad avere la sindrome da second lead. Per non parlare di come si sfizia Shin-Hyuk a far credere a Sung-Joon di essere attratto da lui, la scena delle mutande è fantastica. Vedere per credere! 
Tre elementi vi accompagneranno in tutto il drama: 
1) La pioggia: ognuno dei quattro personaggi principali ha un rapporto diverso con essa;
2) la canzone "close to you" dei The Carpenters, associata ai ricordi d'infanzia di Hye-Jin e Sung-Joon e infine
3) il quadro "Ballo in campagna" di Renoir in cui oltre ai protagonisti danzanti fa capolino, se ci si fa caso, una ragazza che li osserva... La "guardona", quello che si potrebbe definire un personaggio secondario, uno di quelli che passa del tutto inosservato ai più, relegato a ricoprire un ruolo non certo di rilievo ai fini della storia. Uno alla cui assenza nessuno farebbe caso. E questo è quello che capita alla nostra protagonista: nella sua storia personale parte avendo il ruolo di guardona, ma col tempo imparerà a ricavarsi il proprio spazio e a diventare protagonista della sua vita pur nel suo essere un personaggio secondario. Ognuno è artefice del proprio destino!
Detto ciò non mi resta che mostrarvi l'ultimo motivo per guardarlo XD

Il Drama She Was Pretty lo trovate sub ita dal Cookies 'n Candies Fansub e dal J-Otaku Fansub.